Giusto o sbagliato

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“Siamo circondati da segni indelebili del nostro passaggio, vincolati ad avere costantemente davanti agli occhi idee che probabilmente nemmeno condividiamo ma che per una frazione di secondo animano in noi uno spirito di ribellione assopito da tempo; eppure rimaniamo li; sgomenti ad esprimere il nostro dissenso verso quei messaggi che per qualcuno rappresentano il giusto e per altri la strada sbagliata… Ma per noi? Riusciamo a darci una risposta, o sono rancore ed odio a vincere sulla razionalità del libero pensiero?”

MC

#quellochelefotonascondono

Reportage “DieciPaesi” – Molise

Finalmente sono riuscito a stilare l’itinerario definitivo che metterò in pratica durante Agosto 2017 per realizzare il mio progetto di reportage fotografico “DieciPaesi”.
I luoghi nei quali andrò in cerca di storie saranno i seguenti:

– Gambatesa
– Tufara
– Riccia
– Macchia
– Pietracatella
– Toro
– Campodipietra
– Ferrazzano
– Ripalimosani
– Oratino

Nell’attesa approfitterò per dedicarmi alla mia formazione (fotografica e non solo), e a pensare ai contenuti da inserire nel progetto

Tutti gli aggiornamenti saranno ovviamente visibili su questo blog

MC

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Racconti d’autunno

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“Sinuosamente continuava a zampettare tra il fogliame sparso nel terreno, quasi a volersi prendere gioco di me. Lo sguardo fiero di chi è ben consapevole di poter fare una cosa che per anni ho sempre desiderato di avere come dote ma che purtroppo non sono mai riuscito ad ottenere: Volare.

Il color brunastro rendeva il suo corpo sinistramente affascinante; non riuscivo più a staccare gli occhi da quella nobile creatura che con fare scherzoso continuava a volteggiare sui ramoscelli rinsecchiti d’autunno.

All’improvviso però, ricordai di avere un istinto felino nascosto dentro di me, così, con un balzo inconscio quanto autorevole, lo afferrai con le mie zampe e in pochissimo tempo trasformai ciò che un tempo era stato un emblema di libertà del mondo animale, in una merenda che per un gatto come me rappresentava l’eterna lotta di sopravvivenza che ha da sempre caratterizzato la mia specie.”

MC

#quellochelefotonascondono

Racconti di uno spericolato

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“Il percorso è arduo, centinaia di saliscendi davanti a me ed il traguardo che si intravede in lontananza è quasi utopico. Non so dire con certezza se riuscirò ad arrivare in fondo, ma se è la resa che da me vi aspettate certamente avete sbagliato persona.

Il rischio è sempre stato una costante della mia vita ed il brivido fedele compagno delle mie avventure che hanno causato tutte le cicatrici che ho in corpo.

Se per caso vi troverete in una situazione che alzerà i vostri battiti, state certi che io sarò li ad osservarvi, perché io sono il vostro spirito di ribellione, e di una cosa dovete essere sicuri; io non vi abbandonerò mai, anche se per lungo tempo sarete voi a dimenticarvi di me perché intrappolati a girovagare in un labirinto di pigrizie e abitudini.”

MC

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Oltre ogni limite

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“L’uomo da sempre è affascinato dall’idea di poter superare i propri limiti, e da sempre ha cercato di battere tutte quelle che si pensavano essere le opere inarrivabili delle generazioni passate. Ma perché? Da dove viene questa voglia di oltrepassare qualunque ostacolo si presenti? Naturalmente la risposta non la conosco, ma di certo posso dire che, è davvero strabiliante pensare a cosa l’essere umano sia riuscito a fare nel corso dell’esistenza, spinto solamente da questo desiderio nascosto di essere il migliore tra tutti”.

MC

#quellochelefotonascondono

 

dsc_0017-2“ la nostra mente spesso tende a confonderci facendo sembrare ai nostri occhi surreali cose che banalmente vedremmo con una normalità quasi disarmante; ma forse è proprio questo il segreto per non cadere in una noiosa monotonia”.

Foto “spiriti”, Via del Pratello, Bologna

MC

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Lo sguardo di chi capiva tutto

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“Quello sguardo… l’avevo già notato da qualche altra parte; mi faceva sentire in soggezione, come se giudicato ancor prima di commettere un azione. Celava un non so che di enigmatico ed allo stesso tempo malinconico, cosicché io potessi vomitare un turbinio di pensieri ordinatamente criptici.

Non sapevo come reagire davanti a quegli occhi sommessamente tristi, dovuti con tutta probabilità ad un bisogno assoluto di comprensione da parte sua.

La città sapeva essere spietata davanti a queste persone invisibili agli occhi, ma magicamente esistenti durante i momenti di odio collettivo.

La mia testa era intrisa a pensare senza alcun freno mentre quello sguardo continuava costantemente ad essere fisso su di me; così, decisi di scattare una semplice foto, in modo da immortalare quelle misteriose emozioni; per capire se il resto delle persone sarebbe riuscito a comprendere ciò che quel giorno io avevo capito.”

MC

#quellochelefotonascondono

E’ ancora un’idea in fase embrionale, ma sto cercando di organizzare un progetto per agosto (quindi di tempo ancora ne manca), che prevede l’esplorazione di paesi, in questo caso del Molise. Mi piacerebbe girarli tutti, ma la cosa è oggettivamente difficile, ma nonostante ciò spero di farne comunque un buon numero.

L’esplorazione consisterà nel fondersi con le culture dei luoghi in cui mi troverò cercando storie o persone interessanti e delle quali valga la pena scrivere e fotografare (il tutto sarà ovviamente riportato qui).

Secondo me potrebbe venire fuori un bel lavoro. Spero di riuscire a metterlo in atto.

MC

La scelta dell’oblio

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Mano a mano che mi avvicinavo verso l’oscuro vicoletto, la paura dell’ignoto aumentava dentro di me… Non avevo altra scelta del resto; gli inseguitori mi erano oramai vicini, ogni passo che facevo era un susseguirsi di emozioni raggomitolate in un unico sentimento: il terrore.

La leggenda narra che nessuno è mai uscito vivo da quel tenebroso luogo, dove vi risiedevano orribili creature allergiche alla luce del giorno e assetate di sangue umano.

Mi era rimasto poco tempo per decidere oramai, così; timidamente sono entrato nella penombra dell’arco maledetto. Il buio era l’unica certezza per me in quel momento e in sottofondo si sentivano lamenti di dolore e grida ti terrore; avrei preferito essere stato catturato dagli altri; si sarebbe risolto in un normale processo con qualche anno di galera forse. Non appena ebbi però terminato quel pensiero pero, una lucertola gigante di color verde muffa e con sembianze umane mi si avvicinò cercandomi di dire sommessamente qualcosa; era come un lamento ma non si riusciva a capire granché.

Purtroppo però tutto mi è stato chiaro qualche minuto più tardi, quando sul viscido corpo della lucertola ho notato lo stesso identico tatuaggio che avevo anche io, e che rappresentava il nome della ragazza che per anni ho amato. Mi sembrava assurdo potesse essere una casualità, ma non appena ho cercato di toccare il corpo della nauseabonda creatura, mi sono accorto che in realtà quello davanti a me era uno specchio, ed improvvisamente ero diventato quella cosa abominevole senza rendermene conto, e disperato ho cominciato a vagare come un forsennato, cercando di gridare, ma dalla bocca uscivano solo lamenti strozzati. In una frazione di secondo ero diventato il peggiore dei miei incubi, e forse per questo, scrivendo questa lettera a fatica con queste mie viscide zampe, consiglio a chiunque di non entrare in questo tenebroso inferno.

MC

#quellochelefotonascondono

 

 

Esplorazione obbligata

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“Da sempre l’essere umano è stato esploratore; spinto interiormente da un’indomabile voglia di subentrare in luoghi sconosciuti e misteriosi; ma quasi sempre tale voglia di esplorare è data da un particolare obiettivo… Questa, credo questa possa essere una giusta introduzione per cominciare a spiegarvi il motivo per cui ora mi trovo qui,  in questa landa desolata e sconosciuta agli occhi di tutti.

E’ l’anno 2054 e sulla terra è arrivata la minaccia del virus Erchimun, chiamato così dalla persona che l’ha scoperto. Centinaia di migliaia di persone sono state portate via da questo potentissimo batterio in grado di sterminare le difese immunitarie in pochi giorni.

Si è scoperto che l’unica cosa in grado di abbattere il virus è una pianta chiamata felce di Cerbus, rarissima nel nostro pianeta; ed ovviamente io, essendo un ricercatore, insieme ad un team di altri appartenenti al mio settore, sono stato incaricato di trovare l’antidoto.

Dunque spiegato il mistero della mia presenza qui; dopo aver percorso viaggi invano, sono finalmente riuscito a trovare il mio obiettivo, e posso dire di essere in grado di salvare il genere umano.

Il vostro Simon Dorner.”

MC

#quellochelefotonascondono