The window on the soul

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Now.. Imagine yourselves at one hundred meters of height, on a cliff that overlooks on the ocean’s power; probably the first thing that you think certainly is the sense of vertigo, or the bother of cold Irish wind (picture); but i will tell you that there are a lot of other things.

I have had the fortune to stop me a few minutes up here, where the time, maybe for the crash of the waves that brakes against rocks, seems to stop, making an hypnotic athmosphere which allows to the mind to range over in everywhere surpassing every  horizon.

The view from here is undescribavle, and a simple picture won’t never transmit what this angle of world can give you; this place seems taken by a set of  “lord of rings”

The truth is that in this moment your desire is to be in these “Cliffs of Moher” and try the emotion to be king of the world from these Heights.

But i don’t want to do publicity for the Ireland, if you think this you are wrong; my objective is to transmit you the same emotions that i have had  leaned out from this window on the world and on the soul, that makes you forget every anxiety that the future of a boy can reserve.

Find your roof on the wolrd that is able to jump out your emotions; it can be the top of a cliff or the terrace of your house, this is not important.

But now i need to back with my feet on the ground, so i say goodbye and i give you this opportunity to reflect.

The last night of Joe (dramatic)

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“This night, probably is the last time that me and you speak together  … The life is slipping away from my hands…Yes, i can’t complain, i lived a lot of time and i have received  a big quantity of satisfactions… the fact is that.. I don’t think to be ready, i mean… Why leave this wonderful world now? For this i pray you,to live a full life like fortunately i have done; also with sad moments, but necessaries to take experience to affront every situation.

I don’t know why on this planet we are only passing; we taste the wonders of the world, and we love their, and then….they take away from the hands…  I’m sorry if in this my existencei  have never understood why there are people that prefer who prefer hate to the love… People ready to everything for sway and money…. No…I don’t think that this is the sense of the life…I believe instead that the right way i sto respect the world around us.. and i’m sure also that this hatred can go to fuck!! I feel guilty to be so cheeky to say you these things; as i said, this is my last night, and everything is slipping away from me.. further and further away.. up to disappear….”

Written by Matteo Conte

Translated by Matteo Conte (sorry if the translation is not perfect, but i think that is better do mistakes that use google translater :-D) Happy new year 2017!

 

Matteo.

L’ultima notte di Joe (drammatico)

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“Questa notte, con tutta probabilità è l’ultima volta che io e te potremo parlarci… La vita mi sta scivolando via dalle mani…Certo, non posso lamentarmi, ho vissuto a lungo e ho ricevuto davvero tantissime soddisfazioni… Il fatto è che.. non penso di essere pronto, voglio dire… Perché abbandonare questo meraviglioso mondo proprio adesso? Chi me lo fa fare? Per questo ti scongiuro,di fare in modo di vivere una vita piena così come ho avuto la fortuna di fare io; fatta anche di momenti infelici, ma necessari per accumulare esperienza cosi da superare ad ogni tipo di situazione.

Non so perché in questo pianeta siamo solo di passaggio; ci fanno assaggiare le meraviglie del mondo fino a farcene innamorare e poi ce le tolgono dalle mani… Scusami se in questa mia esistenza non ho mai capito perché ci siano persone che preferiscono l’odio all’amore… Persone che sono pronte a qualunque cosa pur di ottenere potere e denaro…. No…non penso proprio sia questo il senso della vita..credo invece che la strada giusta sia quella di rispettare il mondo che ci circonda.. e sono convinto anche che tutto questo accumulo di odio possa andarsene a fanculo! Mi sento in colpa ad essere cosi sfacciato nel dirti queste cose; ma come ho già detto, questa è la mia ultima notte, e tutto mi sta scivolando via.. sempre più lontano..fino a scomparire….”

Di Matteo Conte.

 

Buon anno a tutti 🙂 ci risentiamo mercoledì 04/01/2017!

Viaggiare è….libertà!!!

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Viaggiare è sinonimo di libertà;

C’è chi viaggia per lavoro, chi per hobby, chi per dimenticare o chi come me, viaggia per esplorare se stesso.

Può sembrare una banalità, ma io (spero di non essere l’unico, altrimenti è preoccupante), ogni volta che viaggio, anche solo a pochi chilometri di distanza dalla mia città, scopro una sfaccettatura di me stesso che non conoscevo. So benissimo che quando si esplora un confine la prima cosa che si carpisce è la cultura delle persone che vi risiedono, ma questa volta vorrei soffermarmi in modo quasi egoistico su quello che un viaggio può dare a noi stessi.

Ma perché riusciamo a dare il meglio di noi quando siamo in giro per il mondo? Perché quando si passa il proprio tempo nella solita routine di tutti i giorni ci si sente come anestetizzati e privi di ogni motivazione nel voler conoscere se stessi? Ve la do io la risposta! Quando viaggiamo siamo LIBERI! Privi di ogni barriera culturale o ansiosa (cosa che a me la routine regala spesso).

La foto che vedete, ad esempio, è stata scattata durante un mio viaggio in Argentina, e credo non ci sia immagine migliore (seppur scattata con un telefonino) che possa esprimere il concetto visivo di libertà; l’orizzonte non è una minaccia, ma è solamente un traguardo da raggiungere senza nemmeno troppa fretta.

Il consiglio che vi do in questo articolo, non tanto per ottenere mi piace o che altro, è quello di viaggiare, anche solamente nel paesino limitrofo al vostro, ma fatelo! A beneficiare di ciò non sarete solo voi, ma anche il lato di voi che ancora non conoscete.

 

Auguri di buon Natale a tutti, Ci risentiamo il 28/12/2016 😀

Matteo.

Scatti rubati: amore murales

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“Sono qui,

più ti guardo negli occhi e più capisco quanto sia stato importante il percorso intrapreso da noi due, e non sono questi stupidi sguardi paffuti e grotteschi di un murales dipinto da chissà chi, a farmi sembrare più infantile e smielato del solito.

Il futuro spaventa e l’ombra di un’altra crisi di stato aleggia nell’aria, ma ogni volta che incrocio il tuo sguardo sincero, questo mio timore viene accartocciato come quella lattina inanimata posta su di un suolo arido.

Ciò che provo per te lo paragono ad un insieme di colori armoniosi che stravolgono la noiosa linearità di ogni singolo istante passato in questo mondo ormai sempre più ingordo di odio ed egoismo. So di essere un privilegiato ad aver incontrato te, ma prometto che di tale privilegio farò tesoro negli anni avvenire. Ti amo”.

Probabilmente non sapremo mai se è andata davvero così, ma ho voluto far prendere vita a questo scatto immortalato dall’altra parte del mondo qualche anno fa.

A presto

Matteo.

La finestra sull’anima

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Ora.. immaginatevi ad un centinaio di metri d’altezza, sopra una scogliera che affaccia sull’impetuosità dell’oceano; la prima cosa che vi viene in mente di certo saranno il senso di vertigine che si può provare da lassù, o il fastidio del gelido vento irlandese (foto); ma vi assicuro che oltre a queste  cose, c’è altro.

Ho avuto la fortuna di fermarmi diversi minuti quassù, dove il tempo, forse per il fragore delle onde che si spezzano contro le rocce, sembra bloccarsi, rendendo un clima quasi ipnotico che permette alla mente di spaziare in ogni dove superando qualsiasi orizzonte.

La vista da qui è indescrivibile, e nemmeno una foto potrà mai trasmettere ciò che riesce a darti questo angolo di mondo che sembra preso dal set del “signore degli anelli”.

Dite la verità, in questo momento, vorreste essere sopra queste scogliere , le “Cliffs of Moher”, e provare l’emozione di sentirvi padroni del pianeta da tali altezze.

Ma la mia non è una pubblicità verso l’Irlanda, anzi se pensate ciò avete completamente frainteso; io intendo trasmettere le stesse emozioni che ho provato affacciandomi da questa finestra sul mondo e sull’anima, che ti fa dimenticare tutte le ansie che può riservare il futuro di un ragazzino  appena diplomato (eh si, è passato un po’ di tempo da questo scatto).

Trovate il vostro tetto sul mondo che sia in grado di far balzare fuori le emozioni, che esso sia la cima di una scogliera o semplicemente la terrazza di casa vostra.

Io però ora ho bisogno di tornare con i piedi per terra, per cui vi saluto e vi lascio questo spunto per riflettere.

Ciao.

Matteo.

Cominciamo…

Il primo articolo….come cominciare? Innanzitutto con il ringraziare tutti quelli che perderanno anche 5 minuti della loro vita per dare un’occhiata a ciò che sto buttando giù su questo blog.

Ho deciso di iniziare con la descrizione della foto “copertina” del blog; all’apparenza la solita e banale foto di un paesaggio, ma in realtà un’immagine che racchiude più emozioni di quante se ne possano immaginare.

Vista di un paesino molisano (Gambatesa, CB) da castello medioevale; ciò rappresenta tale inquadratura, immortalata in un pomeriggio di mezza estate dove l’ispirazione faticava ad affiorare. Ma perchè il Molise, terra per molti sconosciuta e fonte di prese in giro? La verità è che io sono di parte, le mie radici sono per l’appunto molisane, e ciò mi ha permesso di conoscere a fondo le meraviglie di questa regione e di ottenere da essa tantissime esperienze sia positive che negative ma sicuramente che hanno influito su quel che sono oggi.

Un po di Tempo fa, in maniera frivola ma non troppo, mi è capitato  di storpiare una frase di una canzone chiamata “Sardegna” di Cesare Cremonini che appunto enfatizza le bellezze di quella regione,  adattandola in qualche modo alla mia di regione per l’appunto, ed è venuta fuori la semi citazione “qua in Molise splende sempre il sole, anche quando è il caso di far piovere sul cuore”. Niente di più vero.

Come vedete ho un legame molto profondo con il Molise (per fortuna anche con i molisani), e mi sembrava il minimo dedicare questo mio primo articolo ad esso con la consapevolezza che a 24 anni di posti nel mondo fortunatamente ne ho visti, ma ogni volta che ho bisogno di ricaricarmi o semplicemente staccare dalla solita vita, mi rifugio in questa terra dalle mille tradizioni e dall’ospitalità unica e sincera.

A presto.

Matteo.

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